Per spumantizzare il prosecco si usa il Metodo Charmat, mentre per lo champagne, il Metodo Champenois, per semplificare, per ottenere il prosecco, il vino viene messo in autoclavi di acciaio inox con zucchero e lieviti selezionati. Una volta raggiunta la temperatura di 20° i lieviti attaccano lo zucchero e producono bollicine ed alcool (fermentazione). Dopo circa un mese il Prosecco diviene spumante, i lieviti che hanno compiuto il loro lavoro vengono eliminati attraverso la filtrazione e quindi si procede ad imbottiliare il prosecco.
Per lo Champagne e lo Spumante invece, il vino viene messo in bottiglia con zucchero e lieviti. La bottiglia viene tappata e lasciata fermentare coricata per circa 2 anni durante i quali viene lentamente girata. I lieviti vengono portati nel collo della bottiglia ed eliminati ghiacciandoli ed espellendo il cubetto di ghiaccio che li contiene. Il pregio di uno spumate e di uno champagne dipende dalla bravura e il tocco personale, nonché la notorietà di chi lo produce.
I pregi del Prosecco sono quindi la giovinezza, la freschezza ed il profumo di frutta e fiori mentre quelli dello Champagne e dello Spumante sono la complessità ed il tipico profumo dei lieviti. Certamente, pur rispettando i cugini francesi, il prosecco è più facile da bere e da capire. Non è infatti necessario essere esperti intenditori per apprezzare un calice di prosecco che risulta meno impegnativo, infatti, non è considerato un vino da meditazione ma da bere allegramente in compagnia. In Veneto e Trentino il prossecco è molto diffuso nei bar e ristoranti anche in fusto ovvero, alla "spina" ed è ingrediente fondamentale per lo Spriz! aperitivo molto aprezzato che si è diffuso negli ultimi anni in tutt'Italia, risquotendo un notevole successo.
